Internet addiction disorder e social network: analisi statistica
di correlazione e studio dell’associazione con l’ansia da interazione
sociale

Anna Carlotta Rusconi, Giuseppe Valeriani, Cristiano Carlone, Pasquale Raimondo, Adele Quartini, Maria Antonietta Coccanari de' Fornari, Massimo Biondi

Riassunto. Introduzione. L’internet addiction disorder (IAD) è un emergente disturbo psichiatrico, assimilabile a problemi
di discontrollo degli impulsi e correlato all’uso disadattativo delle nuove reti e tecnologie sociali e virtuali. Scopo. Il nostro
studio si propone di analizzare la presenza di IAD tra gli adolescenti e studiare la correlazione con l’ansia da interazione
sociale. Si è indagata, inoltre, la possibilità che i social network (SN) rappresentino una fonte di rischio per lo sviluppo di
IAD. Materiali e metodi. Il gruppo in esame è composto da 250 soggetti, di età tra 14 e 18 anni. Sono stati loro somministrati:
Internet Addiction test di Young; IAS (Interaction Anxiousness Scale), AAS (Audience Anxiousness Scale) e SISST (Social
Interaction Self-Statement Test) per analizzare la dimensione dell’ansia da interazione sociale. Risultati. È emersa una
percentuale di IAD del 2%. I SN rappresentano l’uso più comune della rete nel nostro campione, ma non sono, tuttavia, i siti
più cliccati dai soggetti con IAD. Si evidenzia, infine, una correlazione tra ansia da interazione sociale e IAD, ma non vi sono
differenze significative nei punteggi delle scale dell’ansia sociale in base all’uso/non uso dei SN. Conclusioni. L’uso dei
SN inteso come variabile singola non correla con aumentato rischio per IAD, né per aumentata ansia da interazione sociale.
Se associato, invece, all’uso prolungato della rete per 5-6 ore o più, o al concomitante utilizzo di chat e/o net-game, si ritrova
un più significativo rischio psicopatologico. I dati presentati necessitano di ulteriori approfondimenti, al fine di orientare nuovi
modelli patogenetici e opportune strategie d’intervento.